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La rotazione inversa dei Fondi Pensione
IDEA SGR

I principali fondi pensione a livello globale stanno invertendo il trend d’investimento dell’anno scorso passando dagli investimenti azionari a quelli obbligazionari, ovvero dopo la Grande Rotazione dell’anno scorso oggi assistiamo alla Rotazione Inversa.
Questo trend sembrerebbe smentire le attese di un 2014 che andrebbe a replicare quanto capitato nel 1994, quando i mercati obbligazionari crollarono a fronte di un importante incremento dei tassi di interesse: ovvero i protagonisti del crollo del 1994 non sembrano esserci più. In effetti, gli importanti guadagni realizzati nel 2013 sui mercati azionari hanno spinto i principali fondi pensione a portare a casa i profitti ed a diminuire il rischio dando maggior peso alle obbligazioni in modo da rendere i propri portafogli più sicuri. Inoltre numerosi elementi di incertezza quali le turbolenze dei mercati emergenti, i timori sui rallentamenti della crescita in Cina, la volatilità della lira turca e la caduta libera del peso argentino hanno favorito gli investimenti nei mercati obbligazionari. La recente modesta ripresa dei Treasury americani e dei Gilts britannici va interpretata con la ricerca di “porti sicuri” (safe havens) dove ripararsi durante i periodi di turbolenza dei mercati.
Nel 1994, i tassi di interesse in USA, UK ed altre economie occidentali presero a salire rapidamente. Nel 2014 i problemi dei paesi in via di sviluppo appaiono seri e ad oggi non si è ancora visto un singolo rialzo dei tassi nei paesi sviluppati. Un rappresentante del fondo pensione di Schroders, ad esempio, ha recentemente dichiarato che ”…il miglioramento sperimentato dai mercati azionari, ci ha dato l’opportunità di ridurre il rischio. Per noi è sensato farlo ora piuttosto che più avanti”. Altri due grandi fondi pensione americani, che hanno funding ratios sopra il 100%, ovvero che hanno più assets che liabilities e che, pertanto, non necessitano dell’extra-rendimento dato dai mercati azionari, stanno optando per i meno rischiosi mercati obbligazionari. Il vero punto è il timing, ovvero se valga la pena attendere o meno per la Rotazione Inversa. Alcuni sostengono che non sia ancora il momento giusto: HSBC prevede una crescita di Wall Street nell’anno del 4%, del 10% del FTSE 100 e del 14% per l’indice pan-europeo Eurofirst 300. Altri sostengono anche che i bonds potrebbero scendere, anche se la mancanza di pressione inflattiva, che causò la rapida salita dei tassi 20 anni fa, farebbe dubitare tale scenario. In realtà gli scenari deflattivi, con la BCE che continua ad abbassare i tassi, potrebbero sostenere i mercati. In sintesi, anche qualora la Rotazione Inversa dovesse accadere, è probabile che avvenga in modo meno drammatico del 1994.